Tre album, tre ossessioni letterarie. Dopo aver esplorato il sangue dei classici horror in Possessed Ink e le derive cerebrali della fantascienza in Sci-fi Paradox, il terzo capitolo della mia trilogia musicale affonda le mani nel genere più spietato e geometrico: il Giallo e il Thriller. Guilty Pages non è una semplice raccolta di canzoni ispirate a dei libri. È una indagine sonora. Un percorso cronologico e psicologico che trascina gli ascoltatori dalla logica pura della investigazione ottocentesca fino alle cospirazioni paranoiche della Guerra Fredda, passando per il tormento della colpa e il cinismo del delitto perfetto. Nove tracce, nove capolavori della letteratura poliziesca rielaborati attraverso un sound Noir Jazz ossessivo, contaminato da elettronica pesante, trip-hop e venature industrial. Dalla nebbia analitica di Sherlock Holmes alle claustrofobie medievali di Umberto Eco; dalla trappola implacabile di Agatha Christie al delirio febbrile di Dostoevskij, fino alla amoralità gelida di Patricia Highsmith. Nessun romanticismo, nessuna via di uscita. Solo indizi, ossessioni e il suono del sangue che macchia le pagine. Benvenuti sulla scena del crimine.